Il ROERO (A cura di ROERO TURISMO I.A.T. ROERO)

 

ORIGINI DEL NOME

II nome Roero riconduce alla nota famiglia astigiana che, ricca di blasone e di finanze, tanta parte ebbe nel Medioevo delle colline della sinistra Tanaro albese. Benché di recente affermazione (il Roero ha ritrovato la sua identità attraverso un originalissimo processo culturale ed economico di autoaffermazione venuto dal basso), il nome Roero entra in uso nell'ultimo quarto dell'800 (anche nella forma "i Roeri"), mentre si accompagna alla denominazione di alcuni paesi fin dalla prima metà del '400 (Montaldo Roero, Monteu Roero, S. Stefano Roero). I confini attuali dell'area si rifanno a un documento imperiale dell'anno 901 che praticamente unifica i due volti del Roero. Il paesaggio storico, ricco di torri e castelli, è testimone del vivace medieovo locale.

UN TERRITORIO BIFRONTE

L'immagine del Roero è quella di una terra giovane, vivace, dinamica, esuberante: capace di veri miracoli economici. Ciò in virtù delle innumerevoli risorse economiche e turistiche. Variegato è, infatti, il paesaggio che, in rapida sequenza, alterna la selvaggia bellezza delle rocche, agli umori del bosco, agli ordinarissimi versanti collinari della vite e del pesco. La linea delle rocche divide terreni di diversa origine geologica: a nord-ovest un ondulato altopiano dai depositi quaternari (di origine eolica e fluviale), regno del bosco, del castagneto e delle stupende "terre rosse"; a sud-est un sistema collinare a struttura labirintica, con depositi di origine marina del terziario piemontese, regno della vite e del frutteto.

LE ROCCHE

II mito vuole che le abbia scavate Belzebù in persona, in una sola infernale notte. In effetti, l'aspetto labirintico e selvaggio delle rocche alimenta e giustifica suggestioni e leggende. In realtà, si tratta di un interessantissimo fenomeno di erosione che si presenta come un libro aperto sulla storia geologica del Roero. Vero eden per naturalisti e geo-logi, le rocche attraversano tutto il Roero, da Bra a Monta (circa 12 Km), ed offrono angoli di rara spettacolarità. Le rocche costituiscono, oggi, un'importante risorsa turistica. Per gli amanti del trekking sono stati tracciati innumerevoli sentieri.

VIGNE E CASTELLI

Particolarmente suggestivo risulta il paesaggio viticolo, disegnato dalla natura del rilievo e dalla cultura del viticoltore roerino. Tanti piccoli vigneti (rigorosamente di collina), dalle più strane geometrie, come tessere di un mosaico, compongono i versanti collinari rivolti al sole. Umilissimi ciabòt, testimoni di fatiche e di trepidanti veglie notturne a difesa dei raccolti, donano al paesaggio viticolo un alone fiabesco. Sui bricchi, superbi castelli, svettanti torri e campanili o lineari cascinali, raccontano di un Medioevo vivace e di una solida cultura contadina.